Fontana di Santa Maria Giovanna o di Santa Maria di Roncisvalle

Fontana di Santa Maria Giovanna o di Santa Maria di Roncisvalle

Nel XIV secolo era conosciuta come "fontana delli candulj" ed è senza dubbio una delle fontane più antiche della città.

La fontana di Santa Maria di Roncisvalle, o Fonte di Santa Maria Giovanna, era conosciuta nel XIV secolo con il nome di "fontana delli candulj" ed è certamente una delle fontane più antiche della città. Situata vicino all'omonima chiesa lungo il tratturo Celano-Foggia, la fontana si trovava in un'area molto frequentata dai pastori con le loro greggi. È menzionata sia nei Capitula Civitatis Sulmonis che nel catasto del 1376, ma la tradizione suggerisce che le sue origini siano molto più antiche, forse risalenti all'epoca romana. Si ritiene che in quella zona vi fosse una fonte sacra, dalle acque considerate curative o termali.

La fontana attuale ha forme tardo cinquecentesche ed è caratterizzata da una struttura semplice, del tipo a muro, con un coronamento orizzontale e un rivestimento in pietra squadrata. Dispone di quattro mascheroni che riversano l'acqua nella vasca rettangolare sottostante, dotata di bordi arrotondati. Il prolungamento del fontanile, il cui muro si estende lateralmente formando un abbeveratoio, è il risultato di numerosi interventi e restauri effettuati nei secoli. Ancora funzionante, la fontana fu restaurata nel XVI secolo e, più recentemente, nel 2004.

Incorporato nella muratura dell’abbeveratoio, prolungamento della vasca principale, si trova un fregio raffigurante una testa angelica tra ali spiegate, affiancata da due piccoli rosoni che un tempo fungevano da cannelle per l'acqua. Questo elemento, risalente probabilmente al tardo Cinquecento, faceva parte della struttura originale ed è stato ricollocato nella posizione attuale solo in un secondo momento.